Come scrivere un brief per l'agenzia che segue la campagna pubblicitaria di un'azienda alimentare

Scritto da Eleonora Francese

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In ogni impresa una comunicazione efficiente può fare la differenza tra il fallimento e il successo. Questo vale anche per la creazione e il lancio di una campagna pubblicitaria.

Per partire con il piede giusto quando vi relazionate con l'agenzia di fiducia della vostra azienda, dovete cominciare dal brief.

Scrivere un brief è il primo passo per far sapere all'agenzia pubblicitaria quali sono le caratteristiche del vostro brand su cui volete puntare, e cosa volete da una campagna di marketing. Permette ai pubblicitari di avere tutte le informazioni necessarie per dare avvio al processo creativo e organizzativo che lancerà infine la vostra campagna e il vostro prodotto (o marchio) nel mercato, all'attenzione dei consumatori.


Qual è lo scopo di un brief per l'agenzia pubblicitaria

Il brief d'agenzia ha diversi scopi:

  • rendere noto all'agenzia lo scopo di una campagna di marketing;
  • fornirle tutte le informazioni relative all'azienda e al prodotto da promuovere;
  • identificare il target;
  • stabilire degli obiettivi misurabili su cui calcolare il successo o meno dell'iniziativa di marketing.

Come potete vedere, scrivere un brief è importantissimo per una comunicazione corretta e completa con l'agenzia pubblicitaria, che avendo tutte le informazioni necessarie potrà studiare una campagna perfetta per il vostro brand o prodotto.


L'importanza di scrivere un brief esauriente per un'azienda alimentare

Nel mondo dell'industria alimentare, indovinare con esattezza il target e lavorare al meglio sul brand (sul significato che ha per i consumatori, sui suoi punti di forza e sulle sue potenzialità) rappresenta un passaggio fondamentale per far emergere un'azienda o un prodotto in un mercato pieno di concorrenti. Più il mercato risulta difficile, e più dovrà essere forte l'intesa tra l'azienda e l'agenzia pubblicitaria.


Come scrivere un brief in modo corretto

Non ci sono regole rigide per scrivere un brief d'agenzia. La forma del documento non è importante, ma la cosa fondamentale è che contenga una serie di informazioni, che sono:

  • il background dell'azienda o del prodotto che si vuole promuovere, ovvero una loro descrizione;
  • gli obiettivi comunicativi che l'azienda vuole raggiungere;
  • i punti chiave che vorrebbe vedere evidenziati nella campagna di marketing. Nel caso di un prodotto alimentare, possono essere la naturalezza, la qualità delle materie prime, la salubrità, il gusto, ecc;
  • le eventuali difficoltà da superare nell'impresa comunicativa (come la presenza di molti concorrenti);
  • il target di riferimento, ovvero la fetta di pubblico che si vuole raggiungere e che potrebbe essere interessata al brand o prodotto;
  • il budget;
  • i media attraverso cui il messaggio andrebbe veicolato (siti web, social media, quotidiani, riviste, televisione, radio, ecc);
  • gli strumenti che l'azienda vorrebbe utilizzare per veicolarlo, che possono essere spot, volantini, cartelloni, banner su siti web, e-mail promozionali e via dicendo;
  • il tone of voice, cioè il tono che tutta la campagna dovrebbe avere (ad esempio ironico, oppure istituzionale, rassicurante, sentimentale, ecc);
  • le scadenze per le varie tappe della campagna;
  • gli obiettivi specifici e misurabili, come ad esempio l'aumento delle vendite che si vuole ottenere;
  • le informazioni indispensabili da includere nel messaggio (come il logo, il sito web, il motto dell'azienda ecc).

Quando si scrive un brief d'agenzia bisogna poi sempre farlo cercando di mantenere un punto di vista esterno sull'azienda e il prodotto. Purtroppo spesso chi scrive non riesce a staccarsi dalla sua visione “interna”, e finisce così per dare per scontate cose che l'agenzia, specialmente se si è alle prime collaborazioni, non può sapere.

Il brief ha insomma lo scopo di mettere in sintonia l'azienda con l'agenzia che ha l'incarico di promuoverla, affinché si crei una dinamica virtuosa, che è la chiave per ottenere un campagna che sappia davvero comunicare al meglio l'idea di un brand o di un prodotto ai consumatori.

Conoscere l'azienda e i suoi obiettivi permette ai creativi al lavoro su una campagna di sintonizzarsi sulla giusta frequenza, così da produrre dei risultati grazie a passione e competenze, e mettere a frutto le idee migliori.

10 regole per una pubblicità di successo

Argomenti: Industria alimentare
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