Realizzare call-to-action che convertono: 7 errori da evitare

CALL TO ACTION | CTA
Realizzare call-to-action che convertono: 7 errori da evitare

Per fidelizzare i clienti e convincerli che sul tuo sito possono trovare ciò che cercano e trarre un beneficio esclusivo è necessario chiamarli all’azione. Le call-to-action sono lo strumento ideale per creare un legame tra te e il tuo target.

 

Miriadi di offerte e possibilità hanno fatto sì che le persone non vogliono più essere trattate in modo semplice, ma cerchino servizi sempre più personalizzati. Un messaggio pubblicitario deve essere accattivante, dare informazioni chiare, essere cucito su misura per la persona alla quale è diretto. Realizzare call-to-action efficaci è, perciò, un’azione che richiede molta attenzione e dedizione.

 

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Basta una semplice svista o un’inesattezza per rendere totalmente inefficace la tua call-to-action vanificando tutto il lavoro fatto in precedenza. Ma come sapere cosa potrebbe essere del tutto controproducente? Semplicemente evitando di commettere uno di questi 7 errori.

 

Usare colori o grafiche irritanti

Il primo passo per realizzare call-to-action che convertano è pensare all’impianto grafico del messaggio. Colori troppo accesi o non coordinati fra di loro, soggetti grafici troppo distanti dal contesto risultano irritanti e rischiano di avere l’effetto contrario a quello sperato. L’utente, per questo, scapperebbe a gambe levate piuttosto che fare ciò che gli chiedi.

 

Scrivere contenuti provocatori o offensivi

L’ironia può essere un giusto mezzo per catturare l’attenzione purché non sia esagerata, poco chiara e diretta al cliente. Inserire contenuti provocatori potrebbe, infatti, risultare offensivo per chi leggerà il tuo annuncio.

 

Utilizzare uno stile di scrittura freddo e formale

Come già detto, la call-to-action serve per fidelizzare, familiarizzare con gli utenti, entrare in contatto. Un linguaggio freddo e formale creerebbe un muro tra te e il tuo pubblico. Rifletti, quindi, su come potresti avvicinarti a chi sta leggendo i tuoi contenuti: per esempio, dando del tu o usando la prima persona singolare. Questo ti permetterà di far sentire il tuo interlocutore al centro dell’attenzione: il messaggio è diretto proprio a lui e non a tutti.

 

Essere troppo prolisso

Bisogna dare informazioni chiare, ma ricordati che le persone hanno fretta. Non dilungarti troppo con giri di parole o storie di vario tipo che farebbero solo perdere tempo. Scrivi un contenuto in modo conciso e arriva subito al punto: devi fornire all’utente notizie corrette e in modo immediato, affinché tu lo possa convincere a sceglierti per avere un beneficio.

 

Dare informazioni scarne

Se da una parte non devi dilungarti troppo, dall’altra non devi neanche essere parsimonioso con le notizie che stai dando. Il possibile cliente deve avere un quadro corretto di ciò che offri. Le persone cercano la verità e se non gli fornisci tutte le informazioni che cercano si rivolgeranno ad altri.

 

Usare tecnicismi

Un altro errore che dev’essere evitato è pensare che la persona a cui ti stai rivolgendo abbia le tue stesse conoscenze: introdurre parole tecniche non fa di te un soggetto dotato di un’immagine più professionale. Quando realizzi call-to-action ricordati l’obiettivo che vuoi raggiungere: convincere l’utente a fare qualcosa. Un messaggio poco chiaro con parole difficili e probabilmente sconosciute per chi non fa parte del tuo stesso settore rischia di creare confusione e risultare poco convincente. I contenuti devono essere semplici, adatti a un pubblico diverso e facilmente comprensibili.

 

Utilizzare lo stesso messaggio per target differenti

Ultima azione ampiamente sconsigliata è quella di costruire un identico messaggio per tutti. A meno che i tuoi potenziali clienti non abbiano tutti la stessa età, lo stesso stile di vita, appartengano allo stesso genere, avrai più di un target da raggiungere. Ogni persona è differente: ciò significa che quello che può essere attraente per me, potrebbe non risultare ugualmente appetibile per il mio vicino. Per questo non si può pensare di realizzare call-to-action identiche per chiunqueStudia a chi ti stai rivolgendo e differenzia i contenuti a seconda delle caratteristiche di un determinato tipo di pubblico. Per capire cosa può essere più efficace su un certo gruppo di persone potresti anche fare degli A/B test.

 

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